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Molti sono portati a credere che un gatto lasciato in strada, in un cortile o in prossimità di una colonia felina sia in grado di gestire bene la sua “libertà”, ma non è così.

Il felino abituato a vivere in famiglia è fortemente antropizzato, non si adatterà facilmente alla nuova situazione e andrà incontro a tante difficoltà e a morte, per fame, freddo, incidenti stradali o avvelenamento.

Se il gatto adulto o cucciolo viene abbandonato in prossimità di una colonia i problemi legati alla sua sopravvivenza non saranno minori. Il gatto è un animale fortemente territoriale e l’integrazione di nuovi individui è difficile perché i componenti della colonia vorranno difendere il proprio territorio. In molti casi i nuovi arrivati saranno spinti ad allontanarsi dal gruppo e, considerata la fiducia nei confronti delle persone acquisita durante il periodo di permanenza tra le mura domestiche, andranno incontro a possibili maltrattamenti.

La legislazione vigente non offre al gatto una piena tutela e c’è notevole carenza di strutture di ricovero anche temporaneo per felini affetti da patologie o incapaci di vivere liberi sul territorio, come nelle colonie feline.

Non è superfluo ricordare, però, che chi abbandona un gatto commette un reato e in base alla Legge 189/04, e può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un’ammenda sino a 10.000 euro.

Se si assiste ad un abbandono bisogna sporgere denuncia a un qualsiasi organo di polizia nazionale (Carabinieri, Polizia di stato, Corpo Forestale dello Stato dello Stato) o di polizia locale (Polizia Municipale, Polizia Provinciale) e fornire  tutti gli elementi utili all’individuazione dei colpevoli. Si contribuirà così a far applicare le sanzioni previste dalla legge e a fermare gli abbandoni.